Musica e Spettacoli

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Reset Music

E’ nata lo scorso ottobre a New York la Reset Music fondata da Carlo Colombara, Giulio Frugoli e Serenella Gragnani con l’intento di lavorare su concetti apparentemente opposti: innovazione e tradizione.

  • Innovazione come apertura mentale e attenzione al nostro tempo cercando linguaggi contemporanei e forme di espressione più coinvolgenti.
  • Tradizione come volontà di riaffermare lo stile italiano nell’opera lirica sia come linea vocale che come interpretazione.

Il maestro Colombara è considerato attualmente una delle voci di riferimento del registro basso ed è ospite fisso dei maggiori teatri d’opera  (www.carlocolombara.com).   Giulio Frugoli vanta una carriera di regista, documentarista e video artista (www.resetart.com).   Serenella Gragnani è regista, saggista e interprete (www.artistallopera.com).

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Una grande "Luisa Miller"

Una grande "Luisa Miller"

Veramente bella la "Luisa Miller" andata in scena al Teatro Carlo Felice di Genova lo scorso 18 novembre. Una congiunzione felice di grande cast, idea registica, coinvolgimento degli interpreti.

"Luisa" è di per se un'opera molto interessante, con una musica complessa e struggente che cattura al primo ascolto. Drammaturgicamente ha dei nodi di grande spessore: il diverso modo d'intendere la paternità, l'ambiguità dell'amore romantico, il possesso, il potere, la gelosia.

Sicuramente per essere messa correttamente in scena vuole interpreti, non soltanto cantanti. Ma questa è una costante di Verdi e dell'opera purtroppo troppo spesso dimenticata.

 

 

 

 

 

Al Carlo Felice fortunanamente gli "interpreti " c'erano, con punte di eccellenza veramente significative. A cominciare da Leo Nucci nel ruolo di Miller. Voce ancora bellissima (e qui l'ancora è un complimento assoluto), voce intensa, sfumata quando è necessario, ricca e potente al momento giusto, usata con totale sapienza per esaltarne il colore.

Recitazione che non è mai routine, ma scavo intenso, appassionato del personaggio. Ogni gesto ha un senso e un peso scenico.

In un momento nel quale l'opera lirica non riesce ad affermare compiutamente la propria identità e il businnes impera permettendo che alcuni possano iniziare la carriera come Cavaradossi e chiuderla...che so...come Zia Principessa , non per un sacrosanto cambio di sesso ma per un'esondazione del proprio Ego, Nucci è un esempio di equilibrio e rigore.

 

 

 

Accanto a lui un Carlo Colombara come Conte di Walter ambivalente, padre e padrone, pieno di fascino e crudeltà. Soprattutto non un semplice "cattivo" ma un uomo del proprio tempo, reso con una ricerca vocale continua, quasi maniacale.

La voce è sicuramente una delle più belle voci di basso oggi, ma è il modo come Colombara la usa che la rende unica nella parola sussurrata, sospesa, lanciata per inqiuetare, sottintendere. "Recita" con la voce e con un rapporto strettissimo con il personaggio, che non lascia mai, neanche nei momenti "morti".

Anna Pirozzi ha debuttato il ruolo di Luisa proponendo una gran bella voce ed esaltando la malinconia, l'innocenza ma anche la forza morale del suo personaggio.

Giovanni Battista Parodi è un Wurm intenso, di spessore come Daniela Innamorati una Federica di gran classe. Bella la voce di Rodolfo-Giuseppe Gipali.

La regia dello stesso Nucci, ripresa da Salvo Piro, è semplice e molto funzionale; veramente stupendi i costumi di Alberto Spiazzi.

Efficace la prestazione del Coro come la direzione del Maestro Battistoni.

 

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